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Un'altra favola di Natale |
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Scritto da Gaia Ferri
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martedě 16 dicembre 2008 |
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Appoggiò la sua lente sul ruvido asfalto del parcheggio, si chinò e facendo forza sulle gambe cercò di sollevare la botola.
La sola visione di tutte quelle banconote al di là del vetro gli fecero andare il sangue alla testa.
“Mi comprerò una casa e al suo interno metterò tutti questi soldi: la mia vita sarà perfetta!” pensava Ramon.
Dopo molti tentativi mandò un urlo rabbioso come se ciò lo aiutasse a tirare fuori tutta la forza che aveva in corpo, ma la maniglia della botola gli sfuggì di mano ed egli cadde all’indietro.
Tenendosi la nuca con la mano destra, si rialzò e sbarrò gli occhi allibito.
“So - sol- sold- SOLDI!”
Attorno a lui i motorini erano fatti di monete, le auto rivestite di banconote di ogni tipo e il suolo del parcheggio era ricoperto da enormi assegni di ogni valore.
“E’ un sogno, anzi, è realtà!”
Così dicendo si gettò a terra e iniziò a rotolare e a ridere dall’estrema felicità. Non sentiva neppure gli acciacchi della vecchiaia perché quello era il momento che aspettava da tanti anni. Si sentiva padrone del mondo; con tutto quel denaro sarebbe stato l’uomo più felice del pianeta, ma…
A un tratto sentì che il terreno al di sotto dei suoi piedi stava cedendo. Spaventato guardò a terra e capì che non era il suolo a cedere, bensì i soldi che lo stavano risucchiando.
Ramon iniziò ad agitarsi e a muoversi bruscamente. Più si scatenava e più scendeva in profondità.
“Aiuto! Aiutatemi! Vi prego!” gridò con insistenza. A quel punto capì che non c’era più nulla da fare.
Improvvisamente, accompagnate da un urlo lacerante, le banconote si unirono formando le fauci di una belva feroce e affamata.
Ramon mise le sue ruvide mani sulla testa e disse: “Basta! Basta soldi! Lo giuro, chiunque tu sia… basta denaro! Non mi presenterò mai più in questo parcheggio per cercare soldi caduti a terra… mai più, lo giuro.” E svenne dal terrore.
“Su coraggio, si riprenda… cosa le è successo?” Era la voce dolce di una donna che aveva visto l’uomo steso a terra e cercava di rianimarlo. “Forza si svegli!”
Ramon si alzò di scatto, gettò la sua lente a terra rompendola in mille pezzi, diede tutti i suoi soldi alla donna e, guardandosi continuamente intorno, iniziò a correre verso l’uscita.
Gaia Ferri
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