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Intervista al preside Stampa
domenica 04 novembre 2007

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 Vignetta: Bureau d'emploi. " Je cherche un poste comme directeur général"

 

       

                    

        INTERVISTA AL PRESIDE 

Come mai ha deciso di portare alcuni cambiamenti all’interno dell’Istituto, ad esempio l’orario di entrata e la ricreazione nei corridoi?

L’entrata in anticipo è stata applicata per rientrare nel totale delle ore previsto dalla legge. Esse vengono inoltre recuperate con ulteriori attività extra scolastiche. La ricreazione in corridoio è stata apportata per motivi di igiene e di maggiore sicurezza, in quanto i professori riescono a controllare meglio tutti gli alunni. Infine ho deciso di controllare personalmente le entrate in ritardo per poter prendere eventuali provvedimenti nei confronti di ragazzi recidivi. 
 
L'aver introdotto dei cambiamenti lascia pensare che al suo arrivo lei abbia trovato una situazione… come la definirebbe?

Non posso dire quale situazione ci sia stata in quanto ho solamente sentito parlare i vostri professori ai consigli di Istituto. E’ per questo che voglio iniziare un nuovo cammino con voi. 
 
Vorremmo sapere cosa ne pensa dei diversi laboratori pomeridiani, come ad esempio il giornale della scuola, della cui redazione noi facciamo parte.

Le attività in cui i ragazzi si impegnano, sono sempre molto interessanti. Se le ambizioni dei ragazzi vengono incanalate in queste attività, ben vengano. Questo dimostra che nella scuola c’è volontà da parte degli alunni ed è una buona cosa. 
 
Qual è il suo ideale di scuola?

Secondo me, è la scuola dove lo studente è al centro dell’attenzione di tutti, ma deve comunque rispettare tutte le regole, come anche i professori, i collaboratori scolastici ed io stesso, dobbiamo rispettarle. Una scuola con molte possibilità per far crescere l’alunno. Educazione, rispetto e formazione sono alla base di tutto ciò. La scuola deve insegnare, prima di tutto, l’educazione. La scuola deve rispettare l’alunno. Voglio una scuola che dia valori ed io per primo credo nell’unicità della cultura. 
 
Perché ha voluto incontrare tutti i suoi alunni?

La scuola è degli alunni. Ho ritenuto opportuno incontrarvi, per darvi indicazioni e farvi gli auguri di buon anno scolastico. Ci deve essere rispetto reciproco, perché insieme dobbiamo costruire una scuola migliore.

 

 
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