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Ciao ragazzi,
vi saluto tutti, vado via. Vado in pensione! “Era ora!” dirà qualcuno di voi… “e non sei contenta?!” In verità, dopo trentotto anni continuativi di insegnamento, sono un po’ stanca, ma d’altra parte, ancora non riesco ad immaginarmi diversa da un’insegnante; sì, ho le mie piante, i miei fiori, i libri, lo sport, i genitori anziani, i figli e speriamo i nipoti… ma insegnare è stata la mia vita. Ho messo il cuore e l’anima nell’insegnarvi le SCIENZE, voi un po’ meno a studiarle e con alcuni di voi mi sono arrabbiata molto, ma chissà, forse mi mancheranno anche le arrabbiature! Erano l’apatia ed il disinteresse di alcuni di voi che facevano salire la mia adrenalina. Voi lavorerete in ufficio, avrete pratiche da sbrigare e conti da far quadrare, un lavoro un po’ ripetitivo… Voi siete stati l’oggetto sempre diverso del mio lavoro, coi vostri problemi, la vostra voglia di apprendere o il vostro rifiuto a impegnarvi. La SCIENZA è conoscenza, informazione, ma soprattutto curiosità.
Questo mi piacerebbe rimanesse in voi: il ricordo piacevole di ore interessanti trascorse insieme e una curiosità di ritorno che vi faccia riaprire, da adulti, quel libro dimenticato o cercare su internet un chiarimento su quell’argomento di cui si parlava con la prof. nell’ora di scienze.
CIAO, un abbraccio
Simona Selvetti
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Salve Prof!Sì, è arrivato il momento di salutarla, di dirle GRAZIE per il breve ma intenso anno passato con lei! Ha ragione quando dice che non sempre e non tutti siamo stati degli angeli, ma in fondo le abbiamo voluto bene e a tutti resterà per sempre un bel ricordo di lei! Per questo, volevamo ringraziarla. Grazie per le sue lezioni che non trattavano mai un solo argomento, con le quali ci ha voluto insegnare che le scienze non si studiano solo sui libri, ma che gran parte di esse si impara dalle esperienze di tutti i giorni; da quelle esperienze che anche lei ha vissuto e che ci ha raccontato, per cercare di coinvolgerci nella passione per la materia che lei ha insegnato per tanti anni con impegno e dedizione. Eh già, perché ci è voluto parecchio impegno per far piacere ad alcuni le scienze, e tutta la sua passione, per le piante in particolare, per fare innamorare ancora di più i ragazzi ai quali la sua materia già piaceva! Non sappiamo se le mancheremo, speriamo solo che, quando le capiterà di pensare alla scuola, si ricorderà di noi, dei suoi alunni un po’ casinari, ma comunque dei bravi ragazzi, dei suoi alunni che in ogni caso le hanno voluto bene.Questo è quello che pensiamo di lei ed è quello che ci rimarrà sempre e che speriamo sia proprio ciò che lei vorrebbe rimanesse a ognuno di noi!
Un abbraccio e un bacio
I ragazzi della IA
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